Orari dicembre: martedì, mercoledì, venerdì 15,00-19,00 - giovedì, sabato e domenica 10,30-19,00.

La galleria

Stampe originali moderne, contemporanee, giapponesi

La Elena Salamon Arte Moderna è una piccola galleria con sede nel centro storico di Torino, specializzata in stampe originali del Novecento con qualche escursione nell’arte antica, nell’arte contemporanea e nella fotografia.
Grande attenzione viene rivolta alla xilografia giapponese del periodo Ukiyo-e con Hokusai e Hiroshige e del periodo Shin Hanga con Hasui. A guidare la scelta degli artisti e delle opere, sono esclusivamente criteri di qualità, certezza della provenienza e stato di conservazione.

Garanzia di autenticità

La famiglia Salamon ha introdotto, fin dagli anni cinquanta, l’abitudine di fornire ai propri clienti, per tutte le opere vendute, una garanzia di autenticità con precise informazioni sui riferimenti dei cataloghi ragionati, tirature, stati, stampatori ed editori.

Le informazioni bibliografiche, critiche e iconografiche che accompagnano ogni opera sono redatte alla luce degli studi più recenti. Inoltre la Elena Salamon Arte Moderna è in grado di fornire valutazioni su tutti i settori di competenza della galleria, sia ai fini assicurativi che commerciali o conservativi.

 I clienti della galleria sono assistiti non solo in occasione di acquisti e cessioni, ma anche nel vaglio degli interventi destinati alla conservazione e alla valorizzazione delle singole opere e delle raccolte. La galleria si appoggia a diversi studi di restauro, fornendo assistenza per indirizzare e sovraintendere con professionalità ogni tipo di intervento.

Una storia di tre generazioni

La storia dei Salamon, come galleristi, inizia negli anni cinquanta quando il nonno Ferdinando apre a Torino la prima galleria, da molti anni collezionista di stampe di grande pregio, trasforma questa sua passione in un lavoro che, condotto con la moglie, lo ha portato a curare importanti mostre per la G.A.M. di Torino (Piranesi nel 1961 e L’incisione Europea dal XV al XX secolo nel 1967). Scrive Il conoscitore di stampe nel 1960 (due edizioni per i Saggi di Einaudi ed una terza edizione ristampata otto volte tra il 1986 e il 2009 per Allemandi), e La collezione di stampe nel 1971 per Mondadori, che conobbe tre ristampe.

Dal 1966 la direzione passa alla moglie Teresa Villa Salamon, vera e fondamentale anima della galleria. Insieme ai tre figli cura mostre di altissimo livello tra cui Hokusai nel 1969, Mantegna nel 1970, Dürer nel 1971 (mostra interamente prestata al Comune di Milano per l’esposizione a Palazzo Reale). Nei primi anni settanta i tre figli intraprendono tre strade attigue ma indipendenti. Gian Alvise si dedica all’arte moderna e contemporanea, Silverio prosegue il cammino nella casa madre, Harry a Milano, poi coadiuvato dai figli, si dedica principalmente a dipinti e stampe antiche. Racconta Elena: “Gian Alvise, mio papà, ha collaborato con la biennale di Venezia e nella sua galleria a Torino ha curato mostre monografiche di Mirò, Tapies, Hartung, De Chirico, Morandi, Picasso, Campigli, Carrà, Corot, Ensor, Renoir, e collettive con gli artisti dell’arte Povera e della Transavanguardia”. Nel 2002 esce postumo il suo saggio edito da Allemandi, Il piacere di collezionare stampe contemporanee.

Mostre monografiche curate in collaborazione con L’Arte Moderna di Gian Alvise Salamon tra il 1990 e il 2000: De Chirico, Sutherland, Felice Casorati, Carrà, Campigli, Ensor, Marino Marini, Chagall, Matisse, Picasso e Mirò.

Mostre monografiche curate dal 2001 ad oggi: Matisse, Mirò, Chagall, Warhol, Calder, Hokusai ed Hiroshige, Picasso e Braque.