USABURŌ OKAMOTO I, Sosaku-Kokeshi in stile Usaburō, 1980 circa
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USABURŌ OKAMOTO I, Sosaku-Kokeshi in stile Usaburō, 1980 circa

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Dati tecnici

Artista VASI E SCULTURE
Anno 1980 circa
Tecnica Realizzata in legno di corniolo giapponese e zelkova (keyaki) e dipinta a mano
Dimensioni immagine cm 30 × 10 ø
Firma Sigillo rosso alla base
Stato di conservazione Perfetto
Certificato di autenticità

Bambola Kokeshi in stile Usaburō, realizzata in legno di corniolo giapponese e zelkova (keyaki). Il corpo in legno è riccamente lavorato. L'abito (kimono) non è semplicemente dipinto, ma inciso a fuoco (pirografia) per tracciare i motivi geometrici a reticolo e le linee verticali che richiamano i tessuti tradizionali.

Questa kokeshi ha vinto il Premio del Ministro del Commercio Internazionale e dell'Industria, un riconoscimento prestigioso nel settore artigianale giapponese.

Usaburō Okamoto (1917–2009) è tra i maestri più riconoscibili delle Kokeshi creative del dopoguerra, capace di unire rigore formale e sensibilità poetica in opere che parlano delle stagioni, del tempo che passa, della natura giapponese nella sua forma più essenziale. Fondò il proprio atelier a Shibukawa, nella prefettura di Gunma, e nel 1950 iniziò la produzione di Kokeshi, introducendo tecniche di intaglio originali.

L’arte delle Kokeshi (こけし)

Le Kokeshi sono bambole di legno dalle forme semplici ed essenziali, espressione dell’artigianato tradizionale giapponese.

Origini e storia delle bambole giapponesi

Queste figure lignee nacquero nella regione del Tōhoku, nel nord-est del Giappone, verso la fine dell’epoca Edo (1600-1868). Venivano originariamente create dai maestri tornitori, chiamati Kijishi, come souvenir e amuleti protettivi per i turisti delle stazioni termali della prefettura di Miyagi. Il loro successo fu talmente ampio che la produzione si diffuse rapidamente a tutta la regione per arrivare fino in Russia, dove vennero prese a modello per le celebri matriosche.

Significato e caratteristiche delle Kokeshi

Le Kokeshi non sono semplici oggetti ornamentali, ma testimonianze dell’artigianato rurale giapponese. Tradizionalmente erano considerate amuleti portafortuna e venivano utilizzate per abbellire le case giapponesi. All’epoca in Giappone erano considerate un raffinato oggetto d’arte da regalare a persone speciali.
Sono tradizionalmente realizzate in legno di mizuki, il corniolo giapponese, scelto anche per il suo nome che significa “albero dell’acqua”, considerato quindi un talismano contro gli incendi. La loro forma è caratterizzata da un corpo cilindrico senza braccia né gambe, che concentra l’attenzione sul volto. Quest’ultimo è dipinto con pochi tratti essenziali di pennello, utilizzando principalmente il rosso, il nero e talvolta il verde.

Dento-Kokeshi e Sosaku-kokeshi: tradizione e modernità

È importante distinguere tra due categorie principali. Le Dento-Kokeshi sono quelle tradizionali, legate a specifiche località e a undici scuole locali storiche, tra cui spiccano quelle di Naruko e Yajirou. Queste seguono canoni stilistici tramandati nel tempo, rispettando regole precise che caratterizzano ciascuna scuola.
Le Sosaku-Kokeshi rappresentano invece l’anima creativa e contemporanea di questa tradizione: in queste ultime, l’artista gode di piena libertà espressiva, introducendo elementi scultorei e motivi pittorici unici che trasformano la bambola in un pezzo d’arte moderna. Vengono sperimentate forme innovative e tecniche come la pirografia, aprendo la strada a interpretazioni personali che dialogano con la tradizione pur rinnovandola costantemente.

Domande frequenti

Le stampe in vendita sono originali?

Assolutamente sì. La galleria tratta esclusivamente stampe originali: litografie, acqueforti, xilografie e serigrafie del XX secolo, oltre a una selezione di stampe giapponesi di Maestri come Hokusai, Hiroshige e Utamaro, e di artisti contemporanei che si occupano di stampa d'arte. Ogni stampa è accompagnata da una garanzia di autenticità su carta intestata, con precise informazioni su autore, tecnica, conservazione e, ove esistenti, tiratura, riferimenti ai cataloghi ragionati e alla bibliografia.

Quali sono le dimensioni dell'opera?

Le misure delle immagini vere e proprie sono fornite in centimetri o in millimetri, nell'ordine altezza per base. Su richiesta, è anche possibile ottenere le dimensioni dei margini bianchi del foglio di stampa. Su alcune opere sono presenti rendering che propongono una simulazione indicativa dell'opera incorniciata e visualizzata come elemento di arredo.

Posso regalare una stampa?

Certamente, possiamo fare una confezione regalo e includere un messaggio personalizzato da parte sua. In alternativa, può regalare una Gift Card, qui trova tutte le opzioni disponibili. Per maggiori informazioni, non esiti a contattarci all'indirizzo elena@elenasalamon.com.

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Posso restituire l'articolo?

Certamente, come previsto dalla legge: una volta ricevuta la stampa, se non è soddisfatto dell'acquisto può restituirla. Le spese di spedizione per il rientro dell'opera, integra, sono a suo carico. Per gli acquisti online è previsto un rimborso. Per gli acquisti in galleria invece è possibile ottenere un cambio merce o un buono di pari valore all'opera restituita. Teniamo a specificare che è possibile effettuare un cambio merce anche per acquisire in cambio opere di minor valore rispetto all'opera originariamente acquistata, ottenendo un buono pari alla differenza. Qualsiasi richiesta di recesso deve essere formulata via e-mail entro 14 giorni dal ricevimento dell'opera. Per maggiori informazioni, non esiti a contattarci all'indirizzo elena@elenasalamon.com o consulti la dedicata.

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