HOKUSAI KATSUSHIKA, Cento vedute del monte Fuji n. 68, 1836-1847

HOKUSAI KATSUSHIKA, Cento vedute del monte Fuji n. 68, 1836-1847

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Dati tecnici

Artista Hokusai Katsushika
Titolo originale Il Fuji e la processione dell’ambasceria; Raicho no fuji
Serie Cento vedute del monte Fuji; Fugaku Hyakkei
Anno Legni incisi tra il 1834 e il 1847, esemplari impressi tra il 1834 e il 1870 circa; Incisori Egawa Tomekichi e Egawa Sentarō
Tecnica Sumizuri-e, xilografie in due o tre toni di grigio (inchiostro sumi)
Dimensioni foglio cm 22,3 x 26,2
Dimensioni immagine cm 18,3 x 25,3 circa (formato hanshibon, dittico aperto)
Firma Zen Hokusai Iitsu Aratame Gakyorojin Manji; Sigillo dell’artista Fuji no Yama
Editore / Stampatore Eirakuya Tōshirō (Tōshodō), Nagoya
Stato di conservazione Ottimo
Certificato di autenticità
Riferimenti catalogo

Splendida prova con buoni contrasti, riferibile alla tiratura di Eirakuya Tōshirō (metà XIX sec.) dai legni originali della bottega Egawa. Impressa su carta del Giappone, in ottimo stato di conservazione, con margini originali intonsi oltre la linea marginale.

Bibliografia ragionata
H.D. Smith II, Hokusai: One Hundred Views of Mt. Fuji, New York: George Braziller, 1988
M. Forrer, Hokusai, London: Royal Academy of Arts, 1991
M. Forrer, Hokusai, New York: Rizzoli, 1988
M. Forrer, Hokusai: Prints and Drawings, Munich: Prestel, 1991
G.C. Calza, Hokusai: il vecchio pazzo per la pittura, Milano 1999-2000, Londra 2003
G.C. Calza, Hokusai: le cento vedute del Fuji, Milano: Editoriale Nuova, 1982
J. Hillier, The Art of Hokusai in Book Illustration, London: Sotheby Parke Bernet, 1980
J. Hillier, L. Smith, Japanese Prints: 300 Years of Albums and Books, London: British Museum Publications, 1980
R.S. Keyes, Ehon: The Artist and the Book in Japan, New York: George Braziller, 2006
T. Clark (a cura di), Hokusai: Beyond the Great Wave, London: British Museum Press, 2017
M. Forrer, W.R. van Gulik, Hokusai and His School: Paintings, Drawings and Illustrated Books, Leiden: Society for Japanese Arts and Crafts, 1991
The Metropolitan Museum of Art, New York: https://www.metmuseum.org/art/collection/search/78803

Commento
Una solenne ambasceria coreana, accompagnata da una banda di musicisti, avanza ai piedi del monte Fuji, verso cui gli occhi degli stranieri sembrano rivolgersi in segno di ammirazione. La processione comprende anche due giovani cavalieri (kodō; in coreano sodong), figure tradizionalmente presenti nelle missioni diplomatiche. La banda in marcia suona corni, tamburi, un gong e uno strumento a corde, creando un corteo ricco e vivace. Sugli stendardi sventola la scritta “Raichō”, “andando a corte”, un’espressione che riflette la visione giapponese secondo cui le ambascerie coreane venivano a rendere omaggio alla corte Tokugawa.
La scena, tuttavia, è frutto dell’immaginazione di Hokusai: l’ultima vera ambasceria coreana giunse, infatti, in Giappone nel 1764, quando l’artista era ancora un bambino e non ebbe quindi reale occasione di osservarne una. La sua conoscenza del tema deriva dalle imitazioni che gli abitanti di Edo inscenavano durante il festival San’nō, dove ogni due anni una “processione coreana” in costume rievocava quelle autentiche. Queste parate, accuratamente modellate sulle ambascerie giunte a Edo tra il 1624 e il 1764, differivano però in numerosi dettagli e costituivano una sorta di “carnevale degli stranieri”, un modo simbolico per rappresentare l’altro nella cultura giapponese.
Hokusai compie un ulteriore slittamento immaginativo collocando questa processione proprio ai piedi del Fuji, trasformando la rievocazione festiva in una scena diplomatica idealizzata e inserendo i coreani in una posizione di rispetto coerente con la visione giapponese dell’epoca.
In basso a destra compare un dettaglio enigmatico: tre giapponesi osservano la sfilata seduti accanto a una bacheca e a due curiose montagnole di sabbia modellate come piccole repliche del Fuji. Il loro significato non è chiaro, ma potrebbe suggerire un rituale oggi non identificato, contribuendo al carattere insieme documentario e fantasioso della composizione.

Domande frequenti

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Assolutamente sì. La galleria tratta esclusivamente stampe originali: litografie, acqueforti, xilografie e serigrafie del XX secolo, oltre a una selezione di stampe giapponesi di Maestri come Hokusai, Hiroshige e Utamaro, e di artisti contemporanei che si occupano di stampa d'arte. Ogni stampa è accompagnata da una garanzia di autenticità su carta intestata, con precise informazioni su autore, tecnica, conservazione e, ove esistenti, tiratura, riferimenti ai cataloghi ragionati e alla bibliografia.

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