HOKUSAI KATSUSHIKA, IL FUJI (DAL FESTIVAL) DI TANABATA n. 12

HOKUSAI KATSUSHIKA, IL FUJI (DAL FESTIVAL) DI TANABATA n. 12

Prezzo di listino
€220,00
Prezzo scontato
€220,00
Prezzo di listino
Venduto
Prezzo unitario
per 
Imposte incluse. Spedizione calcolata al momento del pagamento.

Tanabata no fuji

Serie: Cento Vedute del Fuji, Fugaku Hyakkei

Tecnica:nishikie, xilografie in due toni di grigio e uno di rosa.

Formato:hanshinbon koban (mm circa 183x123)

Formato:hanshinbon koban dittico (mm circa 183x253)

Firme: Zen Hokusai Iitsu aratame Gakyorojin Manji

Sigillo dell’artista: Fuji no Yama

Date: 1834- 1836.

Incisori:Egawa Tomekichi e Tsentaro

Editori:Nishimura Yuzo, Eirakuya Toshiro.

Bellissima prova con buoni contrasti, in una quarta edizione pubblicata da Tohikedo nel 1852 con il caratteristico tono di rosa. Impressa su carta del Giappone, in ottimo stato di conservazione, con margini intonsi tutt’intorno oltre la linea marginale.

 

Bibliografia:

Calza G.C. Hokusai, il vecchio pazzo per la pittura, Milano 1999-2000, Londra, 2003.

Calza G.C. Hokusai, le cento vedute del Fuji, Milano, 1982.

Dickins F.V. Fugaku hiyaku-kei: one hundred view of Fuji by Hokusai, Londra, 1880.

Forrer M. Hokusai, prints and drawings, Londra, 1991.

Hillier J. The art of Hokusai in book illustration, Londra, 1980.

Lane R. Hokusai, vita ed opere, Milano, 1991.

Salamon Villa T., Le cento vedute del Fuji,Torino, 1975.

Smith II H. Hokusai: one hundred view of Fuji by Hokusai,Londra, 1988.

Il Fuji visto da Edo nel giorno del festival di Tanabata, la festa degli innamorati, il 7° giorno del 7° mese.

Tradizionalmente le decorazioni di carta, in tal giorno, quali i tanzakuillustrati nella tavola, ri­por­tavano poesie dedicate a due famosi amanti.

Ripresa da un antico mito cinese, Tanabata (la stella Vega) attende tessendo, il dio, un mandriano con due buoi (la stella Altair). I due si incontrano una volta all’anno, uno al di qua e l’altra al di là della Via Lattea ed officiavano la cerimonia del kikoden, nel corso della quale si formula­vano pre­ghiere per pervenire al perfezionamento nell’arte del cucire. Nel periodo Edo questa cerimonia divenne una richiesta per perfezionarsi nell’arte della calligrafia.