{"product_id":"hokusai-katsushika-cento-vedute-del-monte-fuji-n-68-1836-1847","title":"HOKUSAI KATSUSHIKA, Cento vedute del monte Fuji n. 68, 1836-1847","description":"\u003cp\u003eSplendida prova con buoni contrasti, riferibile alla tiratura di Eirakuya Tōshirō (metà XIX sec.) dai legni originali della bottega Egawa. Impressa su carta del Giappone, in ottimo stato di conservazione, con margini originali intonsi oltre la linea marginale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBibliografia ragionata\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eH.D. Smith II, \u003cem\u003eHokusai: One Hundred Views of Mt. Fuji\u003c\/em\u003e, New York: George Braziller, 1988\u003cbr\u003eM. Forrer, \u003cem\u003eHokusai\u003c\/em\u003e, London: Royal Academy of Arts, 1991\u003cbr\u003eM. Forrer, \u003cem\u003eHokusai\u003c\/em\u003e, New York: Rizzoli, 1988\u003cbr\u003eM. Forrer, \u003cem\u003eHokusai: Prints and Drawings\u003c\/em\u003e, Munich: Prestel, 1991\u003cbr\u003eG.C. Calza, \u003cem\u003eHokusai: il vecchio pazzo per la pittura\u003c\/em\u003e, Milano 1999-2000, Londra 2003\u003cbr\u003eG.C. Calza, \u003cem\u003eHokusai: le cento vedute del Fuji\u003c\/em\u003e, Milano: Editoriale Nuova, 1982\u003cbr\u003eJ. Hillier, \u003cem\u003eThe Art of Hokusai in Book Illustration\u003c\/em\u003e, London: Sotheby Parke Bernet, 1980\u003cbr\u003eJ. Hillier, L. Smith, \u003cem\u003eJapanese Prints: 300 Years of Albums and Books\u003c\/em\u003e, London: British Museum Publications, 1980\u003cbr\u003eR.S. Keyes, \u003cem\u003eEhon: The Artist and the Book in Japan\u003c\/em\u003e, New York: George Braziller, 2006\u003cbr\u003eT. Clark (a cura di), \u003cem\u003eHokusai: Beyond the Great Wave\u003c\/em\u003e, London: British Museum Press, 2017\u003cbr\u003eM. Forrer, W.R. van Gulik, \u003cem\u003eHokusai and His School: Paintings, Drawings and Illustrated Books\u003c\/em\u003e, Leiden: Society for Japanese Arts and Crafts, 1991\u003cbr\u003eThe Metropolitan Museum of Art, New York: \u003ca href=\"https:\/\/www.metmuseum.org\/art\/collection\/search\/78803\"\u003ehttps:\/\/www.metmuseum.org\/art\/collection\/search\/78803\u003c\/a\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eCommento\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUna solenne ambasceria coreana, accompagnata da una banda di musicisti, avanza ai piedi del monte Fuji, verso cui gli occhi degli stranieri sembrano rivolgersi in segno di ammirazione. La processione comprende anche due giovani cavalieri (\u003cem\u003ekodō\u003c\/em\u003e; in coreano \u003cem\u003esodong\u003c\/em\u003e), figure tradizionalmente presenti nelle missioni diplomatiche. La banda in marcia suona corni, tamburi, un gong e uno strumento a corde, creando un corteo ricco e vivace. Sugli stendardi sventola la scritta \u003cem\u003e“Raichō”\u003c\/em\u003e, “andando a corte”, un’espressione che riflette la visione giapponese secondo cui le ambascerie coreane venivano a rendere omaggio alla corte Tokugawa.\u003cbr\u003eLa scena, tuttavia, è frutto dell’immaginazione di Hokusai: l’ultima vera ambasceria coreana giunse, infatti, in Giappone nel 1764, quando l’artista era ancora un bambino e non ebbe quindi reale occasione di osservarne una. La sua conoscenza del tema deriva dalle imitazioni che gli abitanti di Edo inscenavano durante il festival San’nō, dove ogni due anni una “processione coreana” in costume rievocava quelle autentiche. Queste parate, accuratamente modellate sulle ambascerie giunte a Edo tra il 1624 e il 1764, differivano però in numerosi dettagli e costituivano una sorta di “carnevale degli stranieri”, un modo simbolico per rappresentare l’altro nella cultura giapponese.\u003cbr\u003eHokusai compie un ulteriore slittamento immaginativo collocando questa processione proprio ai piedi del Fuji, trasformando la rievocazione festiva in una scena diplomatica idealizzata e inserendo i coreani in una posizione di rispetto coerente con la visione giapponese dell’epoca.\u003cbr\u003eIn basso a destra compare un dettaglio enigmatico: tre giapponesi osservano la sfilata seduti accanto a una bacheca e a due curiose montagnole di sabbia modellate come piccole repliche del Fuji. Il loro significato non è chiaro, ma potrebbe suggerire un rituale oggi non identificato, contribuendo al carattere insieme documentario e fantasioso della composizione.\u003c\/p\u003e","brand":"Galleria Elena Salamon - Arte Moderna e Contemporanea, Stampe Giapponesi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":51989346779483,"sku":null,"price":900.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0405\/8110\/3766\/files\/HokusaiOneHundredViewsofMountFuji68.jpg?v=1767527551","url":"https:\/\/www.elenasalamon.com\/products\/hokusai-katsushika-cento-vedute-del-monte-fuji-n-68-1836-1847","provider":"Galleria Elena Salamon - Arte Moderna e Contemporanea, Stampe Giapponesi","version":"1.0","type":"link"}