{"title":"Burri Alberto","description":"\u003cp\u003e(Città di Castello 1915 - Nizza 1995)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTra i maggiori protagonisti dell’arte del secondo Novecento, \u003cstrong\u003eAlberto Burri\u003c\/strong\u003e giunse alla pittura per una via del tutto singolare. Laureato in medicina, fu durante la prigionia nel campo di Hereford, in Texas, che nel 1944 iniziò a dipingere, abbandonando definitivamente la professione medica al ritorno in Italia. Da subito \u003cstrong\u003ela sua ricerca si concentrò sulla materia\u003c\/strong\u003e: non più rappresentata, ma resa protagonista assoluta dell’opera. Nacquero così i cicli che segnarono la storia dell’\u003cstrong\u003earte informale\u003c\/strong\u003e: i Catrami, le Muffe, i Gobbi e soprattutto i celebri Sacchi, in cui la tela di juta lacerata e ricucita diventa immagine. \u003cbr\u003eNegli anni successivi Burri estese la sua indagine ai \u003cstrong\u003emateriali più diversi\u003c\/strong\u003e: le Combustioni, i Legni e le Plastiche bruciate dal fuoco, i Ferri saldati, fino ai Cretti degli anni Settanta e ai Cellotex della piena maturità. Sua è anche \u003cstrong\u003euna delle più grandiose opere ambientali\u003c\/strong\u003e del secolo, il Grande Cretto di Gibellina, steso sulle rovine del paese distrutto dal terremoto.\u003cbr\u003eAccanto alla pittura, Burri coltivò con pari rigore l’opera grafica, che considerava parte integrante e non secondaria della propria ricerca. Serigrafie, acquetinte e incisioni traducono su carta l’\u003cstrong\u003eossessione per la materia e la superficie\u003c\/strong\u003e: attraverso goffrature, texture e rilievi, la stampa non riproduce il quadro ma ne prolunga l’indagine con mezzi propri. Fondamentale fu in questo senso la \u003cstrong\u003elunga collaborazione con la stamperia romana 2RC\u003c\/strong\u003e, che permise all’artista di realizzare multipli di altissima qualità tecnica. \u003cbr\u003eL’intero corpus è oggi documentato nel catalogo generale \u003cem\u003eBurri. Grafica. Opera completa\u003c\/em\u003e, a cura di Maurizio Calvesi e Chiara Sarteanesi (Fondazione Palazzo Albizzini, Città di Castello). Le sue opere sono conservate nei principali musei del mondo.\u003c\/p\u003e","products":[],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0405\/8110\/3766\/collections\/Burri.jpg?v=1784473808","url":"https:\/\/www.elenasalamon.com\/collections\/burri-alberto.oembed","provider":"Galleria Elena Salamon - Arte Moderna","version":"1.0","type":"link"}